Innovazione sostenibile – Fon.Coop. promuove progetti formativi per il suo sviluppo

Ott 4, 2023 | News

Lo sviluppo delle competenze delle lavoratrici e dei lavoratori è il fondamento per favorire ogni processo di promozione dell’innovazione sostenibile, intesa nel suo significato più largo. L’avviso 56 emanato da Fon.Coop. cerca di favorire uno sviluppo sostenibile nell’ambito cooperativo e delle imprese iscritte, finanziando percorsi formativi che permettono l’acquisizione di competenze in un largo campo di azioni connesse con la sostenibilità.

L’avviso permette la partecipazione ad ogni azienda iscritta che non abbia visto finanziato nessun piano formativo nell’ambito degli avvisi 50, 51 52, 54 e che non abbia optato per il finanziamento della formazione con il conto formazione.

I piani formativi oggetto del presente avviso devono riguardare uno o più dei seguenti ambiti:

Certificazione di genere

sperimentazione di strumenti e processi di analisi e misurazione per la riduzione del divario di genere; l’analisi delle organizzazioni in un’ottica di genere; la misurazione della convenienza: i costi di non parità, l’ottica di genere per la qualità dei processi organizzativi, i bilanci di genere; la gestione carriere nelle organizzazioni: flessibilità oraria, strumenti a favore della conciliazione, servizi aziendali e politiche integrate sul territorio; fare formazione in un’ottica di genere;  sensibilizzare dentro e fuori le organizzazioni.

Transizione partecipata alle energie rinnovabili

la progettazione e la sperimentazione dei processi e delle fasi per una transizione partecipata alle energie rinnovabili. Gli strumenti e le pratiche per superare le barriere al cambiamento, gli investimenti possibili, l’analisi del rischio, la forma giuridica, le competenze necessarie, la ricerca di nuove entrate, lo studio di fattibilità per individuare equilibrio tra sostenibilità economica e minimizzazione degli impatti dell’installazione degli impianti, l’individuazione dei soggetti da coinvolgere: cittadini, associazioni, imprese ed enti locali per la creazione del partenariato, cogestione e coprogettazione.

Cooperative di comunità e sviluppo locale

la progettazione e la sperimentazione di pratiche di sviluppo locale in particolare in aree marginali dove più intensi sono i bisogni e più deboli le capacità di rispondervi, dei processi di rigenerazione dei territori e delle fasi per la costituzione di cooperative di comunità; dall’individuazione dei fabbisogni comuni al reperimento delle risorse, dallo studio di fattibilità della sostenibilità economico-finanziaria, alla definizione delle strategie e del modello di business, dalla condivisione dell’idea progettuale, all’accompagnamento delle capacità progettuali, alle modalità di coinvolgimento delle comunità, dei portatori di interessi, di risorse e dei beneficiari.

 

Piattaforme cooperative e/o comunitarie

attività e percorsi necessari a definire modelli di proprietà e di governance non estrattivi dove la tecnologia è utilizzata per sostenere le attività di cooperative, nella produzione e fruizione di beni e servi, con esperienze e sperimentazioni che rispondono alle esigenze dei soci e delle comunità di appartenenza.

Nuove forme dell’abitare

attività per la progettazione e lo sviluppo di pratiche finalizzate a fornire alloggi adeguati in contesti inclusivi e sostenibili: residenze con spazi di vita in comune destinati alla socializzazione, alle attività culturali, servizi comuni, progetti abitativi che mirano al coinvolgimento diretto ed attivo dei residenti- progetti di auto recupero, autocostruzione o cohousing, progetti abitativi che offrono servizi particolari a fasce deboli sotto forma di assistenza domiciliare e/0 di interventi di sostegno educativo e/o di fruizione culturale.

Nuovi modelli organizzativi e di governance cooperativa

pratiche di costruzione di modelli organizzativi e di governance coerenti con i principi e valori dell’agire cooperativo attualizzandoli in un conteso socio-economico in continua evoluzione: attualizzazione del concetto di scopo mutualistico, modalità di esercizio democratico del potere decisionale, capacità di valorizzare le motivazioni intrinseche dei soci; sperimentazione di nuove forme di organizzazione del lavoro e modalità retributive eque e trasparenti; nuove forme di cooperazione tra cooperative e creazioni di reti collaborative tra organizzazioni differenti al fine di condividere la progettazione e l’utilizzo di infrastrutture e tecnologie, oltre che di valorizzare asset locali.

Forme di economia circolare

attività di ricerca e sviluppo di soluzioni per ottimizzare i propri processi aziendali e produttivi, nell’ottica di minimizzare il prelievo di risorse naturali a favore di input sostenibili ridurre e valorizzare gli scarti (da produzione, rifiuti, emissioni, scarichi) mediante azioni di riciclo o recupero ed estendere la vita utile dei prodotti e degli asset con azioni di riuso o riconversione secondo un approccio che valorizzi complessivamente l’intero ciclo di vita dei processi e/o dei prodotti in un’ottica di filiera integrata di Economia Circolare.

Costruzione di percorsi e modelli di innovazione sociale

attività rivolte a facilitare e sostenere, anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie, percorsi di inclusione sociale, azioni di rigenerazione e valorizzazione delle comunità e dei territori, dei beni artistici e culturali, come per esempio la promozione del riutilizzo adattativo di edifici appartenenti al patrimonio culturale, il miglioramento e l’integrazione dei servizi e degli interventi sociali, educativi e sanitari; la progettazione intersettoriale per ampliare e integrare l’accesso al patrimonio culturale con la promozione e fruizione del turismo culturale e del patrimonio naturale; l’introduzione di nuovi prodotti, strumenti, processi e figure professionale per rispondere alle sfide emergenti con scelte e strategie sostenibili.

Politiche del lavoro e autoimprenditorialità

attività finalizzate a promuovere nuova occupazione, sia a livello territoriale che di sistema come la costruzione di reti territoriali per l’integrazione tra servizi per il lavoro, filiera formativa e filiera produttiva, sia investendo su target specifici per la promozione di imprese cooperative, start up cooperative, workers buyout, cooperative tra professionisti e lavoratori autonomi, imprese sociali.

I progetti possono essere di tipo aziendale o di tipo pluriaziendale: settoriale o territoriale.

Sono ammissibili anche voucher formativi, ma non come forma esclusiva di realizzazione del piano: questo implica che all’interno di un piano formativo sia possibile anche inserire specifici corsi reperibili sul mercato per il loro finanziamento.

Per ricevere informazioni e supporto nella valutazione della fattibilità di un piano formativo che riguardi la vostra azienda, potete contattare, senza alcun tipo di impegno, e-work formazione, scrivendo alla mail: formazione@e-workspa.it. I nostri esperti potranno supportarvi nelle valutazioni necessarie e nella pianificazione delle attività

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