Fondo Nuove Competenze

Al via il secondo avviso

con una dotazione di 1 mld di euro

Approvato con Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, registrato in data 27/10/2022, il Fondo Nuove Competenze (FNC) consente alle imprese private, di qualunque settore, e alle società a partecipazione pubblica (D. LGS. 175/2016) di rimodulare (temporaneamente) l’orario di lavoro con la seguente finalità: innalzare il livello del capitale umano nel mercato del lavoro, offrendo ai lavoratori l’opportunità di acquisire nuove o maggiori competenze, sostenendo le imprese nel processo di adeguamento ai nuovi modelli organizzativi e produttivi

Come funziona

1 Chi può aderire

Accedono al Fondo i datori di lavoro che identificano in sede di intesa un fabbisogno di aggiornamento delle professionalità dei lavoratori a seguito della transizione digitale ed ecologica in funzione di uno dei seguenti processi:

  • innovazioni nella produzione e commercializzazione di beni e servizi che richiedono un aggiornamento delle competenze digitali;
    innovazioni aziendali volte all’efficientamento energetico e all’uso di fonti sostenibili;
  • innovazioni aziendali volte alla promozione dell’economia circolare, alla riduzione di sprechi e al corretto trattamento di scarti e rifiuti, incluso trattamento acque;
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione di beni e servizi a ridotto impatto ambientale;
  • innovazioni volte alla produzione e commercializzazione sostenibile di beni e servizi nei settori agricoltura, silvicultura e pesca, incluse le attività di ricettività agrituristica;
  • promozione della sensibilità ecologica, di azioni di valorizzazione o riqualificazione del patrimonio ambientale, artistico e culturale.

Rientrano inoltre i progetti di investimento strategico, ai sensi dell’articolo 43 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, ovvero i datori di lavoro che siano ricorsi al Fondo per il sostegno alla transizione industriale di cui all’articolo 1, comma 478, della legge 30 dicembre 2021, n. 234

Sono beneficiari i lavoratori dipendenti occupati, inclusi i dirigenti, in qualsiasi azienda operante nel territorio italiano, di ogni settore, interessata da procedure di riorganizzazione che prevedano la rimodulazione dell’orario di lavoro, che stabilisca con specifica intesa quale parte dell’orario di lavoro è destinata all’attività di formazione

 

2 Caratteristiche e requisiti

  • La formazione dovrà essere affidata dall’azienda a ente di formazione accreditato a livello regionale o nazionale. Non è riconosciuta la formazione interna
  • La formazione dovrà concentrarsi unicamente sugli specifici ambiti della digitalizzazione (di base e specifica) e della transizione ecologica ed ambientale
  • Ogni lavoratrice o lavoratore coinvolto dovrà svolgere almeno 40 ore di formazione e non più di 200
  • Il valore del contributo prevede la copertura del 60% del costo orario del lavoro netto degli oneri delle lavoratrici e dei lavoratori partecipanti e il 100% degli oneri contributivi ed assistenziali. Sarà rimborsato il 100% del valore del costo orario dei partecipanti soltanto se è previsto un accordo sindacale che preveda la riduzione dell’orario di lavoro a parità di stipendio (riduzione di almeno 1 ora)
  • Il costo della docenza non verrà rimborsato dal Fondo Nuove Competenze. L’erogazione della formazione potrà essere rimborsata solo attivando un piano parallelo sul fondo interprofessionale a cui l’azienda aderisce

3 Tempistiche

  • Presentazione istanze tramite portale myanpal dal 13/12/2022
  • Accordi di rimodulazione da acquisire entro il 31/12/2022
  • Le istanze possono essere presentate entro il 28/02/2023
  • Le attività formative e la relativa rendicontazione, salvo diversa indicazione da parte di ANPAL, dovranno concludersi, a pena di inammissibilità del contributo, entro e non oltre 150 giorni dalla data di comunicazione di approvazione dell’istanza

4 Cosa possiamo fare noi

  • Supportare l’impresa nella definizione della riorganizzazione e del fabbisogno formativo;
  • Affiancare l’impresa nelle fasi di definizione dell’intesa con le parti sociali;
  • Predisporre la progettazione esecutiva della formazione per la richiesta del finanziamento secondo le procedure previste dall’avviso;
  • Realizzare le attività formative previste nel progetto;
  • Gestire l’attività di finanziamento della formazione;
  • Rilasciare le attestazioni di competenza.